martedì 3 gennaio 2012
punteggiature
Cambieranno molte cose?
Non so decidere su quale sia la frase corretta. Punto o punto interrogativo?
Al momento non so rispondere.
C'è chi dice che non cambia nulla, ma poi aggiunge "Io però non lo farei": questo non fa altro che aggiungere confusione alla confusione, no?
Poi ci sono tutte le altre opinioni, più o meno richieste, più o meno divergenti.
Non lo so.
Al momento io non so neanche quale sia la giusta punteggiatura.
So che dovrei essere più brava, in questo come in tutto il resto. Più organizzata, per essere precisi, più pronta, più "sul pezzo".
E invece, in questo come nel resto, finisce che mi ritrovo sempre con metà lavoro fatto e metà da inseguire.
Solo che le scadenze non le decido mica io. Sarà il caso di darsi una mossa.
martedì 29 novembre 2011
nervoso e fastidio
Tipo una cicatrice infiammata che ti deturpa la faccia, che tutti tranne te vedono bene.
Altrimenti non si spiega che dopo tentativi e tentativi di gentilezze, finisce ancora che devo sapere per ultima, e per caso, certe cose.
C'era quella fiaba terribile, della fiammiferaia che schiacciava il naso contro la finestra e vedeva dentro l'allegra famigliola. mentre lei se ne stava fuori.
A questo giro io non schiaccio il naso, solo che buttando l'occhio vedo che quella che doveva essere una cosa, diventa un'altra.
Che tutte le persone che normalmente ne sono escluse, che normalmente non ne fanno parte, ci saranno.
Parteciperanno tutte.
La cosa divertente è che non mi hanno coinvolta proprio quelle persone che a tutti appaiono così "sociali", così "adeguate (socialmente)", persone così stupendamente abili nell'intessere banali cortesie.
Delle due l'una. O io sono veramente la versione femminina del mostro di Frankenstein, o qualcuno qui non è poi così gentile.
giovedì 17 novembre 2011
nemmeno io voglio essere come me
Mi preoccupa tanto che non riesco nemmeno a parlarne.
Se non in parte, in maniera incompleta e mutila.
Mi sembra di essere continuamente sommersa da una marea violenta e non beneodorante.
A questo punto, mi domando cosa fare, per sentirmi almeno un po' meglio.
lunedì 31 ottobre 2011
poesia
Quando però rileggo certi versi, mi ricredo.
Questa poesia l'ho letta per la prima volta una quindicina di anni fa. A volte mi torna in mente. Non la so tutta.
Solo i primi versi, ricordo bene. Ma mi piace a volte rileggerla.
La trovo incredibile, nell'esattezza di certi versi. Di certi discorsi.
Quando dormi
| Tu di notte dormi e io invece ho l'insonnia io ti vedo dormire questo mi fa soffrire
Hai gli occhi chiusi il lungo corpo disteso E' buffo ma tutto questo mi fa piangere poi d'improvviso eccoti sorridere ridi di gusto mentre dormi ma dove sei in quel momento per dove sei partito mi domando magari con un'altra donna molto lontano e in un altro paese per ridere di me insieme a lei
Tu di notte dormi e io invece ho l'insonnia io ti vedo dormire questo mi fa soffrire
Quando tu dormi non so se mi ami sei qui con me eppure sei distante io tutta nuda mi sto aggrappando a te ma è come se io fossi lontana eppure sento il tuo cuore che batte ma non so se batte per me non so più niente non ne so più niente vorrei che il tuo cuore non battesse più se un giorno tu non dovessi più amarmi
Tu di notte dormi e io invece ho l'insonnia io ti vedo dormire questo mi fa soffrire
Tutte le notti io piango tutta la notte e tu sogni e tu sorridi ma tutto ciò non può durare certo una notte io ti ucciderò e i tuoi sogni allora finiranno e poiché anch'io mi ucciderò anche la mia insonnia potrà avere fine e i nostri due cadaveri di nuovo assieme dormiranno nel letto nuziale
Tu di notte sogni e io invece ho l'insonnia io ti vedo sognare e questo mi fa piangere
Ecco il giorno e subito ti svegli e proprio a me sorridi sorridi con il sole e io non penso più alla notte dici quelle parole sempre quelle "Hai passato una buona notte" e io come sempre rispondo "Sì mio caro ho dormito bene e ti ho sognato come ogni notte." |
sabato 1 ottobre 2011
Non ho più il fisico. Con la febbre a 39 guidavo verso casa dopo aver lavorato, qualche anno fa.
Ad esser seri, però, non credo che la febbricola, da sola, possa compiere tutto questo scempio.
Anche nonno Freud mi darebbe ragione: è la testa, il problema.
Il corpo diventa più fragile, quando non è protetto da un robusto equilibrio mentale, da sorrisi splendenti e da grandi speranze.
Credo di essermi debilitata in questi ultimi mesi, che pure, da un altro lato, dovrebbero essere quelli perfetti, no? di ricerche, di prove, di sorrisi ricevuti quando comunichi.
Credo di aver fatto troppo affidamento sul fatto che la MIA bella notizia lo fosse in generale.
Resto piacevolmente stupita da mia madre, che pare essere sinceramente partecipe e felicitante. Non vorrei che fosse un'allucinazione da farmaco antiinfluenzale.
sabato 10 settembre 2011
pensierino
Senza averla MAI avuta.
Si fa presto a scordarsi da dove si è partiti, eh?
Se poi si è partiti già vicini alla vetta, si fa ancora prima, a dimenticare che esiste qualcosa che non è la cima.
Le strade sono come il muro d'orto di Montale, irte di cocci aguzzi di bottiglia: certo che se tu le strade le sorvoli, le sfiori appena ogni tanto, è difficile ricordarsi cosa significa camminarci sopra.
Sono stanca di questo. Lo so che è una stanchezza inutile, perchè è e sarà sempre così. Non finiranno mai di darmi la loro opinione sul piombo, quelli che conoscono solo l'oro e l'argento.
Solo che non so cosa farci, se mi viene voglia di urlare.
"...ah...guarda...è così per tutti."
Ah sì? davvero? ma vaffanculo, dai!
mercoledì 31 agosto 2011
nervosismi
E' che essere umiliata gratuitamente e senza nessuna plausibile, ma nemmeno implausibile, ragione, mi fa veramente ma veramente incazzare.
Un giorno spero anche io di poter strappare a morsi (metaforicamente? non so ancora) qualcosa a qualcuno.
venerdì 29 luglio 2011
Oh, che romantico!
Romanticissimo.
Ma NON, e ripeto NON, se sei da sola a fare la spesa al supermercato, e ne esci con due borse talmente piene che ti si allungano le braccia tipo orango. E la macchina è lontana da qualche parte, e il carrello sembra mirare malevolmente a tutte le pozzanghere più profonde.
cosicchè poi, quando finalmente arrivi a casa, il tuo aspetto esteriore (ma anche interiore) oscilla graziosamente tra la bambina del film The ring e una qualche specie di alga antropomorfa.
giovedì 28 luglio 2011
telefono
Distrattamente il detto padre afferrava il gilet e lo buttava di lato, per liberare la sedia.
Rumorosamente cadeva il cellulare per terra, smembrandosi in svariati pezzi.
Pazientemente raccoglievo i pezzi, mentre il padre tra sè e sè sacramentava.
Oziosamente riflettevo sul fatto che imperterrito funzionava ancora, il cellulare contuso, dimostrando una testardaggine quasi commovente, se paragonata alla caducità di molte altre cose.
mercoledì 13 luglio 2011
domenica 15 maggio 2011
giuridicamente parlando
Valutazione delle prove
Quando una prova viene ottenuta illegalmente da una parte, esistono limitazioni all'ammissibilità di tale prova?
Sì. Se il comparente fornisce, per comprovare le proprie affermazioni, una prova che egli abbia ottenuto o si sia procurato venendo meno alle disposizioni di legge o se l'acquisizione della prova ha portato a violare i diritti di un'altra persona, fisica o giuridica, il tribunale giudicherà tale prova inammissibile. Una prova inammissibile è per esempio un'intercettazione telefonica effettuata all'insaputa delle persone interessate (cosa vietata dalla legge sulle telecomunicazioni).
Non sarei mai stata brava in giurisprudenza.Perchè non sono mai capace di dimenticarle, le prove inammissibili.Anzi, proprio il fatto che lo siano me le rende indelebili in mente.Come qualcosa che ti si impianta dentro e non potrai mai espellere.
Maledizione. Merdimonio.
sabato 14 maggio 2011
Il quiz del giorno.
Qualcuno di voi sa forse rispondere a queste semplice domanda?
Dov'è che finisce la buona fede e comincia il sotterfugio?
Dov'è il giusto limite alla curiosità?
Quando è giusto fare compromessi e limitarsi, e per chi è giusto farlo?
E con che diritto si può chiedere a un'altra persona di darsi un limite, di non esplorare, solo per rispetto verso di noi?
Venghino, siore e siori, si buttino pure.
lunedì 25 aprile 2011
composizione
Se le MIE cellule epiteliali siano innocue.
Perchè ogni giorno a quanto pare se ne perdono parecchie, no? E si disperdono intorno, sugli oggetti, sulle cose, sulle persone intorno.
E se la mia pelle avesse lo stesso effetto dell'acido solforico?
Sarebbe certamente così, se attraverso l'epidermide filtrasse ciò che temo di essere dentro, in certi momenti.
Vorrei essere fatta di latte, dentro. Fresco, bianco, nutriente.
Ed è incredibile quanto a volte mi senta sbagliata, e colpevole perchè non sono come dovrei, come mi sembra siano gli altri.
Chissà se riuscirò mai a lavorarmi, impastarmi e riamalgarmi fino a diventare qualcuno di meglio.
venerdì 8 aprile 2011
decisamente primavera
Me ne accorgo perchè, dalle mie finestre spalancate per tutto il giorno (primo indizio), mi arrivano nitide le voci di mamme che, in un crescendo di irritazione, richiamano in casa i bambini, concentratissimi nei loro giochi sul prato (secondo indizio).
Mi piace sentire le mamme che chiamano i bambini.
Ecco una buona cosa in questa giornata. Mi sembrava giusto appuntarmela.
venerdì 1 aprile 2011
the meaning of life
Inizi di marzo, fine di marzo. Inizi di aprile, metà di aprile.
poi che sarà? un calendario di crocette che rimandano ad altre crocette, ad altre date fatidiche.
Attese che diventano polvere, come un vampiro al sole.
Attese che diventano altre attese, mentre intorno passano gli autobus, i treni, le biciclette e persino qualche triciclo.
tutto si muove, mentre il calendario mi sbeffeggia.
Sono stanca.
Tutti quei responsi, alcuni decisamente (in)attesi, quelli che ancora devono giungere e quelli piombati tra capo e collo quando proprio si pensava ad altro.
E' questa la vita?
E intanto io continuo a lavorare in mille posti, a fare il bucato il sabato e la sfoglia la domenica, a fare la spesa all'ora di pranzo e ad andare a letto ripassando gli impegni del giorno dopo.
Probabilmente sto sbagliando qualcosa.