lunedì 31 dicembre 2007

anno

gennaio: il primo incontro con quella paziente
febbraio: l'ingresso nella casa
marzo:
aprile:
maggio: arriva il libro pubblicato finalmente
giugno:
luglio:
agosto: barcellona
settembre: arrivare così bene nel test.
ottobre: una sera iniziata davanti alla Rocca e finita nel mio parcheggio.
novembre: un cambio. da una precarietà a una peggiore, ma almeno la dignità si risolleva
dicembre: la notte dell'8

Considerato che i mesi sarebbero 12. Per 8 ho trovato qualcosa di buono. Facendo due rapidi conti... 2 su tre.
Direi che posso dirmi "brava".

domenica 30 dicembre 2007

"nuddu ammiscatu cu nenti"

Rende bene l'idea.
"nuddu ammiscatu cu nenti".
Non riesco a contrastare il desiderio perverso di vedere fino a che punto si può andare avanti così.
Dev'essere la fascinazione dell'abisso, che ti impedisce di staccarne gli occhi, nonostante le vertigini. mia personale sirena, va detto, canta benissimo. Sa bene come cantare. Forse perchè è mia, appunto. Niente di meglio della nostra stessa mente per irretirci...e così mi trattiene qui...a vedere cosa sarà dopo.
Per quanto tempo può reggere qualcosa che è solo nuddu ammiscatu cu nenti?
E' come quando cammini sulla crosta ghiacciata di un lago. Lo spessore si assottiglia verso il centro, sì. Quello che non sai è esattamente in che punto. Quanti passi puoi fare ancora, prima che il ghiaccio ceda e tu sprofondi? Non lo so. So solo che non riesco a smettere di avanzare piano piano passo dopo passo. verso il centro.

sabato 29 dicembre 2007

mani fredde

"Aveva sempre avuto le mani fredde.
Sua madre le diceva: - mani fredde, cuore freddo. Non troverai mai un marito con quelle mani così fredde. Ti verrà bene la pastafrolla, però.-"

J. Crace_ una storia naturale dell'amore.

Questa mi ha fatto sorridere.
Ho immaginato il tono della madre, passare dal rimprovero al pratico.
Ho pensato a mia madre. A me, che ho sempre le mani così fredde.
L'ho sentita la frase, nella mia testa. Così nitida che mi ha fatto sorridere.
Mia madre non sa cucinare, non sa che per lavorare la pastafrolla bisogna tenerla a una temperatura bassa se no diventa troppo morbida. Per questo ripete sempre e solo la prima parte.

venerdì 28 dicembre 2007

stasera

Sono stanca.
Mi manca qualcosa.
Mi manca la sensazione di tendere VERSO qualcosa.
Come quando dicevo...e sono passati anni a manciate piene .."ora studio e studio...e sabato pomeriggio poi lo vedo e sto con lui senza preoccupazioni".
Mi manca poter pensare che mi impegno, che mi affatico, che mi sacrifico..ma che poi stasera/domani/la settimana prossima..."farò questo"" vedrò lui" "andrò là".
Una qualsiasi cosa da aspettare. A cui pensare mentre aspetto.
I giorni scorrono velocissimi. Uno più grigio dell'altro. E non vedo nulla verso cui tendere.

In tutto questo stasera ho anche litigato con una papaya.
Almeno credo, fosse una papaya.
Ho cercato di prenderla con le buone, ma è stato impossibile.
Dopo svariati minuti di lotta corpo a corpo, mi sono resa conto che stavo veramente LITIGANDO AD ALTA VOCE con quella ....papaya?. Con la creatura.
Prima che la cosa mi rispondesse per le rime, ho gettato la spugna. E la papaya.
Forse ci vorrebbe un contenitore per la raccolta differenziata in cui infilare me stessa.

giovedì 27 dicembre 2007

mi fa pensare a quanto


a volte vorrei essere un gattino.
Un gattino "ladro".

io sono un autarchico.

"Adesso io e te dobbiamo fare un discorso Fabio... vedi secondo me ci sono due tipi di film di questo genere: da una parte c'è il cinema erotico, che ha una sua ragion d'essere, può interessare a certi strati... e dall'altra c'è il cinema pornografico, pura e semplice pornografia... ed è l'unico che a me piace!!! Saranno...due anni....due anni che non vado a vedere un film importante di cui si parla in giro...."

http://www.youtube.com/watch?v=MyK3V0az0zk


Si chiama ossigenarsi la mente. Si chiama spararsi ore e ore con Nanni. Si chiama coccolarmi.

mercoledì 26 dicembre 2007

Per un attimo

Domanda oziosa.
E' più nobile non provare impulsi "negativi" o provarli ma dominarli?
Non che importi
Tanto io sono nella condizione due.
Mi è venuta una voglia improvvisa di soffiare come un vento dispettoso sull'ordinata scenetta delle vostre vite.
Mi sembra di essere sbocciata come una pianta randagia nel vostro giardino curato.
A qualcuno è piaciuto fotografare il colore dei miei pochi petali, a qualcuno provare a strofinare le dita sulle mie foglie, nel caso fossi una specie di menta selvatica, a qualcuno sono servita da pretesto per dire "hey facciamo giardinaggio insieme, c'è da estirpare un'erbaccia".
Per un attimo mi è venuta una voglia fortissima di essere un'ortica.
Raccogliere tutta la forza del mio squittio e scandire a voce alta un paio di cose. Tre al massimo.
Ci ho pensato per un attimo.
Non so dire perchè mi sia venuto questo desiderio. Non ne vado fiera, non mi fa sentire bene.
Non è nemmeno tanto difficile dominarlo. Sarebbe una cosa inutile e stupida, di quelle cose che non faccio. Idiozie dannose.
E così già cerco di sopire il tutto. E in fondo...mi basta poco. Pensare un attimo a voi.
Come in ogni brutta favola che si rispetti, le persone di cui meno mi curo sono gli innocenti, ma non ho mai detto di essere una santa.
E poi insomma...da quale punto di vista vogliamo guardare il tutto?
Signore e signori...sapreste dirmi chi è il colpevole e chi l'innocente? chi è causa di che? Cosa è motivo per chi? Credo che sarebbe più facile svelare il trucco di un buon illusionista, che trovare qual è il dentro e qual è il fuori di questo nastro di Moebius.
Non sono un'ortica. L'ho desiderato per un attimo.
E' molto brutto, averlo pensato? Non volevo...ma ho visto tutto in una prospettiva più triste delle altre. Ogni tanto mi succede.
E comunque, lasciatevelo, dire...il vostro giardino è così bello curato...e io sono solo una violetta, in fondo. Possibile aver creato tanto trambusto? Almeno su questo..un pensiero...
Spero che mi sradichiate con cura, senza danneggiare troppo le mie radici. Non ho fatto apposta, a rovinare il vostro prato. E poi basterà aspettare qualche giorno e il mio spazio sarà di nuovo ordinatamente coperto di erba.

martedì 25 dicembre 2007

that's amore....

...osservare...


...avvicinarsi furtivi...










....assalire!!!

non so perchè

..ma mi ronza troppo in testa!!!

...Se su te pioverà
Tu ci puoi calamitar
Non dovrai disperar
Ti verremo ad aiutar
Se su noi conterai
Scampo tu sempre avrai
Noi corriam, ti salviam

audaci noi siam...

fanculo. l'intimità.

ore 7.40 della mattina di Natale.
Avevo previsto di dormire più a lungo. E invece.
oltre a fare freddo, non si è ancora nemmeno deciso ad albeggiare.
Non importa. C'è un bel silenzio anche negli appartamenti vicini.
Continuo a studiare.
Stamattina il libro mi dice che:

"...perchè con il passare degli anni diventiamo tutti più cauti nell'intrecciare nuove amicizie, nella disponibilità ad amare? Perchè nelle esperienze in cui ritenevamo "garantita" l'intimità con qualcuno, nella famiglia, nella coppia, in cui l'essere noi stessi senza difese e senza maschere ci pareva "naturale", abbiamo forse scoperto il rischio di essere feriti proprio nello spazio di vulnerabilità in cui ci eravamo esposti, per il bisogno di conferme affettive che ci sentivamo autorizzati a manifestare in quel contesto."

Fanculo.

lunedì 24 dicembre 2007

le mi(ll)e luci di Natale....














...più o meno.

Scattata mezz'ora fa. prima che venisse buio di nuovo. Sfuocata e senza flash, ma mi piace così.
non c'era nessuno, ovviamente, oggi a quell'ora.

Chuck dice sempre bene

"Preservativi con nervature per una extrasensibilità.
L'ultima cosa di cui ho bisogno è la sensibilità. Qui ci sono altri preservativi spalmati con un anestetico locale per prolungare l'erezione. Che paradosso. Non senti un acci­dente, ma puoi fottere per ore.Mi sembra che questo davvero non abbia senso.Voglio che tutta la mia vita sia spalmata di anestetico locale. "

E' un po' così che mi sento adesso.
Ma è una sensazione mista ad altre.
So che è andata bene così, che è stato giusto così. E contemporaneamente penso a quanto forte sia stato il desiderio.
E in tutto questo sono anche vagamente felice, perchè è stata una bella chiacchierata.
Sono un magma, come sempre.

E spero davvero vada tutto bene. Mi farebbe felice se fosse così. Faccio il tifo.

studiando

Merda.
appena metto già il telefono con te ricomincio a studiare.
e sai cosa?
leggo che secondo Ellis i pensieri "irrazionali" che più spesso si radicano in noi sono:
"1) per un essere umano adulto è un bisogno pressante essere amato o approvato dalle persone importanti della collettività in cui vive.
2) si deve essere totalmente competenti, adeguati e vincenti sotto ogni aspetto per potersi considerare degni di valore".
Merda.
Il punto 1 sono io. Il punto 2 me l'hai insegnato tu.
Io ho un bisogno enorme di essere amata e approvata da te, e tu mi sbatti in faccia l'articolo 2 della tua personale costituzione: devi essere adeguata competente brava ottima SOTTO OGNI ASPETTO, se vuoi esser degna di amore. Se no impiccati.
Non se ne esce. Non ne esco.

Mai

Come cazzo ci riesci???
SEMPRE.
Ti bastano 30 secondi e il tono di voce giusto.
E io mi sento una merda incapace e inutile.
Di più. Un grumo, un nodo, un errore, un virus.
Riesci a vanificare tutto tutto tutto tutto tutto tutto.
Credi che non ci stia provando? Credi che non mi stia sforzando nella mia vita?
Non è possibile che solo perchè ti ho chiesto di farlo oggi pomeriggio e non stamattina, tu debba diventare così gelida. e soprattutto dirmi quelle cose.
Cazzo. Ma è possibile che io diventi subito un mostro appena non corrispondo alle tue aspettative?
Non fai che ripetermi che tu per me hai fatto e brigato.
Lo so anch'io. Ma io mi sto impegnando.
Sono 28 anni che cerco di renderti fiera di me, che cerco di arginare il fiume di inesattezze che mi attribuisci.
Mi dispiace, non sono mai come vorresti. Conoscendoti ti chiederai dove hai sbagliato, pur facendo del tuo meglio. Che cazzo hai combinato, perchè nonostante tutto io venissi fuori così.
Non so cosa dirti.
Forse avresti dovuto costruirti un Golem.
Se ti è di conforto, sappi che i dotti lacrimali mi funzionano benissimo, e grazie a te l'ho appena riconfermato.
Vorrei strapparmi il cuore dal petto e tirartelo, a volte. così puoi farci quello che ti pare.
Tanto non va bene mai.

domenica 23 dicembre 2007

ce n'est rien!

Perchè lo adoro.
E perchè me la canto e ricanto.
perchè è così che deve essere. Non "elles" magari, ma il resto va bene.
E poi, è così che deve essere. la versione che sento io, poi, è anche un filo più allegra...
http://it.youtube.com/watch?v=qJDx1Rmlvto

Ce n'est rien
Tu le sais bien
Le temps passe
Ce n'est rien
Tu sais bien
Elles s'en vont
Comme les bateaux
Et soudain
Ça revient
Pour un bateau qui s'en va
Et revient
Il y a mille coquilles de noix
Sur ton chemin
Qui coulent et c'est très bien

...Ce n'est rien...ce n'est rien, forza.