mercoledì 5 dicembre 2007

di nuovo...

Il sangue pulsa troppo forte.
Rumore di risacca nelle orecchie.
Bocca secca, tremo e batto i denti.
39 di febbre di notte. Odio questi momenti.
Mi arrendo. Abat-jour accesa e basta.
Non riesco a leggere. Vorrei chiudere gli occhi e rintanarmi, la schiena appoggiata ai fianchi di qualcuno vicino a me, a leggermi qualcosa.
Faccio la conta di tutti i visi, uomini e donne, che ho incontrato nel tempo della mia vita.
Non faccio altro che scoprire che l'unica persona che posso incollare sulla mia scena mentale, è mio padre.
Non fosse che sono troppo grande per chiedere queste cose. Non fosse che sono le 5 del mattino.
Non fosse.
Ho quasi 30 anni. Ho la febbre e vorrei sentirmi leggere un libro.
E mi fa triste pensare che mi sentirei dire che è un desiderio idiota. Forse persino da babbo.

martedì 4 dicembre 2007

il resto una schifezza.

la giornata la fatica il traffico la delusione l'incazzo la paura di non farcela mai la stanchezza.
Spalmati su queste strane ore di corsa per Bologna.
Ma.
In mezzo, all'improvviso, una sorpresa enorme. e inaspettata (vedi alla voce: sorpresa).
Che bello. e io che temevo fosse per errore.
Poi Caterpillar che fa meravigliosa compagnia.
E sono a casa. e...di nuovo? incredibile. Vedi di nuovo alla voce: stupore.
"sono contento d'averti trovata".
Ecco. Ci vuole un sorriso grande grande. che sbuca da solo.
Non lo vede nessuno ma io lo sento dal calore alle guance, dagli angoli delle labbra che si sollevano.
grazie.
io anche, sono contenta.

lunedì 3 dicembre 2007

"Il significato dell'esistenza" Fruttero e Lucentini

La suggestione eschilea è intessissima.
Clitemnestra, a due passi da noi, ha ricevuto il rossastro segnale che prelude al ritorno del marito Agamennone, e già, con l’amante Egisto, s’appresta all’efferato delitto. Entrambi hanno notato le nere Erinni che svolazzano intorno, e non ignorano dunque che finirà male anche per loro.
Ma nulla ormai può fermarli, come nulla può fermare lo stesso Agamennone, che pure ha con sé Cassandra in persona per avvertirlo.

Niente. Il Re degli Atridi e lei stessa, Cassandra, vanno al macello pur sapendo di andarci.

Del resto lo zio di Agamennone, Tieste, non sapeva anche lui che ingannando suo fratello Atreo con la propria cognata Erope avrebbe dovuto aspettarsi il peggio? Lo sapeva, ma finì per mangiare ugualmente le carni dei propri bambini, che l’altro gli aveva approntato sotto forma di spiedini arrosto.
E fu da questo equivoco di fondo che nacque incestuosamente Egisto; giacchè lo zio antropofago, per uscire dall’impasse, dovette giacere con una giovinetta incontrata nel bosco, sapendo in realtà che si trattava della propria figlia Melopea. La ragazza d’altra parte sapeva che quell’incauta associazione l’avrebbe portata a trapassarsi con la spada paterna; tuttavia non esitò ad unirsi con lo zio che le aveva già liquidato i fratelli,e che meditava di strumentalizzarle il figlioletto per emarginare definitivamente anche il padre. Accordo in extremis, però, tra figlio dell’incesto e padre incestuoso due volte, con clamoroso rovesciamento di alleanze ai danni dello zio e del cugino. Soppressione di quest’ultimo da parte della moglie con complicità dell’amante. E rovina finale della famiglia quando il nipote, come previsto, scanna la madre e il patrigno d’accordo con la sorella.
Riepilogando: tutti sapevano fin dal principio come sarebbe andata a finire, ma in quella programmata marcia alla catastrofe, tra piani demenziali e connubii contro natura, perfide lusinghe e presentazioni di mostruosi "pacchetti", tutto continuò come se nessuno sapesse o volesse farci niente. Che altro dedurne se non che Eschilo, ispirato da Cassandra, modellò la sua Orestiade sulle vicende nostro centrosinistra?

Lo hanno scritto nel 1994. F & L.

Quanto hanno ragione...merdimonio!!!!

sangue?!?!

Spero sia stata colpa delle mie gengive sensibili.
Se no che cazzo....cosa sono..tisica? cazzo.

domenica 2 dicembre 2007

tutte le cose belle finiscono

Verissimo.
Sì.

Oggi il pane è venuto bene, c'è da dire.
meglio dell'altra volta. Anche se quello ai cereali era di impasto lento e ha preso forma di pane arabo.
La prossima volta bisogna tentare con uno stampo.

Una buona domenica.
Un po' di pulizie. Pane. Musica. Tisana. Tante inaspettate chiacchiere.
Una buona domenica. Una bella sorpresa, altro che invadenza.
"Sono venuto fin qua pur di non lavorare" che detta così suona male, ma è stata una bella visita, invece.

Non ho nessuna voglia del lunedì. Le settimane volano, questo è vero.
Ma non ho voglia di ricominciare la solita, col lavoro, i lavori, i soldi, i casini, me stessa.
Voglio indossare giacca, sciarpa e guanti. Voglio mettere un po' di libri in borsa e le mele verdi. Voglio prendere un treno verso il mare.

sabato 1 dicembre 2007

Overkill

Day after day it reappears
Night after night my heartbeat shows the fear
Ghosts appear and fade away

Alone between the sheets
Only brings exasperation
It's time to walk the streets
Smell the desperation

terza puntata

di Decameron.
guardata con calma. Sabato sera casalingo, camomilla fumante e gambe sul tavolo.
Nonostante questo il sangue mi ribolle nelle vene.
Cazzo.

Mi fa sentire male, mi fa incazzare da morire.

"(Veltroni e Montezemolo) entrambi hanno detto -la sicurezza è di destra o di sinistra?- cosa siamo scemi? la sicurezza è il problema, la soluzione può essere di destra o di sinistra. Al G8 di Genova fu addirittura cilena, non certo di sinistra..."

tanto per ricordare qualcosa.

Mamma mia. Luttazzi. Per fortuna almeno abbiamo Luttazzi. E uno si sente meno scemo, quando si sente male pensando di vivere in Italia in questi anni.

venerdì 30 novembre 2007

la prima cosa

E' importante proteggere chi ami.
E' la cosa più importante.

Un giorno forse, farò parte anche io della mia stessa lista.
O di quella di qualcun altro.

è dura ammetterlo

Vorrei di nuovo vedere quel sorriso.
Rivolto a me.
non so nemmeno da parte di chi.

giovedì 29 novembre 2007

porto flamingo

...lascio nervi saldi un bel sorriso senza denti...voglio conservarne un altro paio ed esser certo di restarne mai senza...servirà serviranno tutti quanti quando il dio degli ignoranti vorrà imporre fede norme e regole,servirà serviranno tutti quanti quando il mio nemico nel suo fucile un solo colpo e nel mirino che sorpresa, di fronte all'odio, trovare risa ..voglio conservare quel momento in cui il respiro delle cose dalla folla del marasma lento emerge al vivo non per gusto di collezionare ogni istante ma per quando vomitare e niente mi terrà...

http://www.livevideo.com/video/7FFD577836AB405283DF5F92ED8809BB/sotto-vuoto-spinto-porto-fla.aspx

mercoledì 28 novembre 2007

imperitura.

"...e con ciò vi saluto col grido Viva Gaetano Bresci. Imperitura memoria a Gaetano Bresci".

Pino Cacucci, 26 novembre 2007, from Stampa rassegnata, podcast Feltrinelli.

Concordo.

le parole da lontano

Copio questo brano da una lettera ricevuta da poco.
Per averlo vicino anche qui.
"...I tarati più imbecilli fraintendono questo tuo lasciar libero e ti dicono amenità come quello che parlava del tuo sguardo "furbo" sul viso da bambina ; quelli meno stronzi, invece, capiscono cosa non sei ma non cosa sei, sfuggi a tutte le etichette note e si inquietano, credo."

grazie F. Grazie per il tuo volermi sempre bene in maniera così gentile.
Per essere fiero di me da lontano, per considerarmi una figlia e una collega insieme.
Grazie.

lunedì 26 novembre 2007

cosa è stato. cosa sarà.

F. ha bevuto dal bicchiere.
ha preso la mia mano. L'ha portata sul bicchiere. Ha aperto la bocca, ronzando un po' come una vecchia radio.
Telefono a sua madre. Per una volta, lei gentile, entusiasta.
Che mi rimpiangerà e in bocca al lupo.
Me lo racconto per ricordarmelo.
La stima della strega cattiva.
E poi di nuovo cambiare...cosa succederà stavolta?
Speriamo tutto bene.
E' bello, anche, lasciare adesso con queste belle novità.
Mi fa sentire come quando fai qualcosa di buono. Come quando ho stretto quella mano dicendo "va bene, da ora ci vedremo una volta al mese per fare il punto della situazione".
Perchè il percorso aveva dato quello che doveva e poteva.
E' bello tutto questo.
Orfeo insegna che non bisogna voltarsi indietro, quando si sta facendo un percorso.
Ma a me piace, quando lascio qualcosa. Un casa, una persona, un lavoro.
Mi piace fermarmi un attimo e guardare.
Quello che è stato. Quello che era prima di me, quello che è stato con me.
Mi piace, per un attimo, prima di andarmene.
Perchè per chiudere qualcosa bisogna guardare negli occhi la situazione e fermarsi.
Sono d'accordo con Holden Caufield, gli addii sono importanti.
Poi si fa un respiro profondo e si riparte. Si è soli, si è sempre soli.
Ma è così che si viaggia più veloci.

domenica 25 novembre 2007

collage di Nacho

Y no me habléis de eternidad.
No me habléis de cielos ni de infiernos más.
¿No veis que yo le rezo a un dios que me prometió
que cuando esto acabe no habrá nada más?
Fue bastante ya ...


Ya no sé si merecerá la pena
Partir hacia otro lugar
Ya no sé si con esta lluvia eterna
No me habré acostumbrado a la humedad
http://it.youtube.com/watch?v=fHwH7odGdQA

'notte

"...hai chiuso bene a chiave?"
"sì"
"lo sai lo dico per te"
"sì"
"è che mi preoccupo. Stai sempre sola. stai bene? non dici mai niente...non racconti mai...non ti senti troppo sola? sei così sola..."
"yuppie...grazie mamma sei una ventata di ottimismo.."
"Dai lo dico per te che sei semp.."
"..ho chiuso bene a chiave."
"buonanotte allora"
" 'notte".
-click-