sabato 6 ottobre 2007

Dolor hic tibi proderit olim

Mi ha poggiato le mani sulle spalle e mi ha baciato sulla guancia " sei troppo dolce per non innamorarti. io lo so. forse più di tutti."
"io non sono dolce" ho detto.
"Sst. Non contraddirmi, sono sfinita. Vado a letto. Dammi solo la buonanotte".

Ignoralo e basta. Vuole solo attenzione. A ripensarci sembra quasi crudele riconoscere e insieme respingere il desiderio di attenzione di qualcuno, specialmente di un bambino.Vuole solo attenzione, come se fosse una brutta cosa, neanche uno volesse soldi, potere e celebrità. Forse è per questo che adesso preferisco essere ignorato: mi è stato causato un danno irreversibile.

Un giorno questo dolore ti sarà utile.

Assomiglio davvero molto a James.
Tu che mi dici che sono dolce, anche se non si vede, e che devo (ri)cominciare a non vedermi come se fossi macchiata, che devo io per prima pulire gli occhiali con cui mi guardo.
Tu che mi ripeti quello che ho fatto, che mi dici "vai bene", che mi ripeti "devi resistere, e puoi contare sul mio aiuto quando serve".
E la dedica "Sperando che il titolo sia vero, e che il dolore non sia troppo...". Come sempre cogli il segno e arrivi quando non mi aspetto.
Come potessi immaginare che volevo questo libro, non lo so.
So bene invece come potessi pensare ad una dedica del genere.
grazie. E speriamo che...dolor hic MIHI proderit olim.

il campo dell'abuso è un campo altamente scivolante.

"Tutti noi abbiamo tendencia a reagire violentemente all'idea di un abuso sexuale...ma nel caso di un bambino è dificile avere indici di grande certitudine...con i genitori..li si guarda directamente ne li occhi e si chiede lei cosa ne pensa? E li si vede abbastanza bene si l'altro si sente colpevole, non solo di non avere percepiuto...il campo dell'abuso è un campo altamente scivolante..."

Capelli bianchi un po' arruffati, maglione rosso e quell'accento spagnolo così musicale.
"Paco", lo chiamano i colleghi affettuosi. Palacio Espasa per me dal basso della mia ammirazione.

"L'inconscio", dice con un sorriso " non risparmia nessuno".

Una giornata stupenda. Una giornata piena.
Avrei voluto continuasse ancora e ancora.

lunedì 1 ottobre 2007

E mi chiamavi Velasquez...

Ahi Velasquez certe sere quanta voglia,
fermare la vela e ritornare da mia moglie;
e tu mi dici: "Fatti scrivere", è normale,
per te bisogna sempre scrivere e lottare.

E mi dicevi "sei tu" e mi chiamavi Velasquez...
E io ridevo con la penna in mano.
E poi tornavi serio.."ma non siamo tutti così sai? Non si può sempre scrivere...e sempre lottare. Lottare, lottare, lottare. Per cosa poi? Non siamo tutti così. Non siamo."
Mi torna in mente, ascoltandola. Ma tutto scorre e cambia. E passa e si allontana.
Io sono in perenne movimento, resta il nucleo..sì...scrive...e lotta..e scrive ancora.

sabato 29 settembre 2007

Di solito non amo l'oroscopo.

Ma questa volta, come mi piace.

Sembra che abbiate rubato i violini a Salvatore Accarcdo e l'Uccello di fuoco ex Saint Exupèery, ma non andate a suonarli per qualche centesimo in metropolitana.
E nemmeno sotto la finestra di chi, sinceramente, non vi merita.
I violini, riucite a tenerveli per voi.
il mondo non vi fa più quella paura che appena vi si presentava davanti cercavate di regalargli il meglio.
ora invece è proprio il mondo a cercarvi.

L'ultima riga è sbagliata, ma non si può chiedere troppo a un oroscopo.
Vorrei tanto che fosse vero che il mondo non fa più paura...vorrei tanto. Speriamo che abbia ragione.

grazie a Radio2, Soko

Questa canzoncina mi piace troppo.
Mi piace la sua faccia, il suo tono, la sua vocina.
Mi piace e mi ritrovo a canticchiarla.
Mi ci sento vicina..come quando odi un sacco qualcosa ma in fondo sei solo una vocina e dici dici e poi.
(minuti 2.13 -3.05)
http://it.youtube.com/watch?v=25AsfkriHQc

venerdì 28 settembre 2007

dissenso


In quel posto schifoso infestato di cattolicesimo ( e ripeto, cattolicesimo, non di cristianesimo nè di una qualsivoglia carità cristiana o laica che sia) la mia protesta oggi era piccola e color finto oro.
Il mio personalissimo dissenso.

morire

Allora vi voglio confermare il fatto che nella vita ogni persona diventa prima o poi un personaggio che si rimuove da solo. Si rimuore da solo. Si muore da soli. Nonostante tanti amici.

A.G. Pinketts

Tu che me lo dicevi come una minaccia e un (mal)augurio "morirai da sola...sola...sola.."
Eppure la conosci la canzone..."quando di muore si muore soli".
Leggere quella frase nel libro mi ha fatto pensare a te.
Io non ho tanti amici, lo sai. Lo so.
E sicuramente morirò da sola. Ma credi che sia un evento così raro?
E soprattutto...sappilo...sto imparando anche a vivere, sola. Sono testarda come un'ortica, dovresti saperlo.

giovedì 27 settembre 2007

vertebre e carezze

Roxanne lo sa, che la mia unica fede, la mia unica F è Bion.
eppure mi rispetta.
E in qualche modo (mio) io rispetto lei, o almeno provo a non essere come mio solito un elefante in queste cose, cerco di trattare con delicatezza qualcosa che mi sembra tanto strano e delicato come la fede altrui.
Per motivi tanto diversi oggi due volte ricordo Fabrizio, e la sua voce che è così irripetibile.
Questa sera è "il sogno di Maria" a farmi pensare.

Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.

Non so perchè, ma mi sembra una cosa dolcissima.
Il tipo di carezza che vorrei sentire io.
anche se non so pregare.
Magari sono blasfema, Roxanne, ma so che tu mi perdonerai.
Ma l'amore..può essere blasfemo? non so, ma a me parla d'amore questa canzone.
E ti mando un abbraccio sulle sue note. (perchè se vogliamo essere precisi precisi, l'amore ha forme non esattamente erotiche, no?)

giornate preziose

Dev'essere un segno internazionale di resa, alzare le mani.
Non porto armi, e se anche le portassi, a mani alzate non potrei raggiungerle.
Non ho intenzione di fare nessun gesto. Davvero.
Resa incondizionata. Sarei disposta anche a tenerle legate dietro la schiena, per dimostrare che possono non chiedere nulla.
Il bello è che non so mai cosa è giusto. Almeno finchè non è troppo tardi per cambiare scelta.
Va bene, alea iacta est e via andare.
Ci sono tante cose da fare, da pensare, in questi giorni.
Bisognerebbe in qualche modo riprendere un ritmo, ritrovare un equilibrio perso non si sa bene in quale meandro oscuro di vita.
Ridere, sempre e soprattutto di se stessi, prima che lo faccia la vita.
Dov'è lo scopo di tutto? Una vita intera, spesa in una direzione, che fino ad adesso...non si rivela altro che una fata morgana, e quando tocchi con la mano non c'è nulla, se non il solito lavorare lavorare lavorare ciecamente come un mulo attaccato a una ruota.
"e pensare che hai studiato tanto...e pensare che eri così bella da piccola". sì.oh...sì.
Fa sempre piacere che me lo si ricordi.

Pero el cielo, aún tan negro,
es nuestro cielo, es nuestro,
y tengo un ambicioso plan, consiste en sobrevivir.

N. Vegas

mercoledì 26 settembre 2007

io

Io ...ho provato. Non si può negare.
Ho sbagliato, forse.
Mi si dice, mi si dirà sempre, credo, che non ci so proprio fare, che non ho modo.
Io...
Io sono io.
Non è che posso fare diversamente, anche se vorrei, a volte.
Perchè non posso essere...non so come..perchè non posso essere semplicemente "adeguata"?
E' tutto troppo complicato, per la mia mente di ragnatela.
tesso fili da un punto all'altro, allungo e allungo il filo alla ricerca di....sperando di sentire qualcosa, un segno, un indizio.
E intanto mi domando e mi chiedo.
E non trovo in me stessa nessuna risposta degna. Se non la solita voce che ripete "non vali non vali non vali. La pena, la pena, la pena" come un eco ridanciano.

tempesta morbida.

Continuo a sentirmi come dentro una piccola tempesta.
Non una di quelle violente di lampi e scrosci, ma come se fossi dentro una tazza di latte tiepido agitata da un cucchiaino invisibile.
Oggi si lavora tanto. sette ore prima, ale 2 o 3 adesso.
già. Per anestetizzare tutto il resto, sperando che prima o poi anche da tutto questo letame, davvero nasca un fiore.

lunedì 24 settembre 2007

b.b.b.

che voglia di passare l'intera settimana rintanata sotto le coperte, con libri e mele e cioccolata.
una specie di
Bastian Balthasar Bux o Bastiano Baldassarre Bucci come volete.
Niente sembra voler andare per il verso giusto.
Sono stanca.
Si vede, dicono.
Persino a scuola "mi scusi, prof. Ha l'aria triste. O stanca. "
grazie cucciolo.

.... Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente
ma uno zingaro è un trucco
e il futuro invadente fosse stato un pò più giovane
l'avrei distrutto con la fantasia, l'avrei stracciato con la fantasia..

sabato 22 settembre 2007

macchina blu, fermata d'autobus

Sono arrivata impreparata.
Convinta di tutt'altro, o meglio convinta che non avrei dovuto alzare nessuna barriera, perchè non ci sarebbe stato nulla da respingere.
Da cui scappare. da cui difendersi.
Mi sbagliavo. Come acqua che filtra dai muri, non una valanga, non un'onda anomala, un ruscelletto che piano piano si inserisce nel tuo paesaggio, e ti fa pensare che vuoi fermarti ancora ad ascoltare la voce dell'acqua.
Felice come una bambina, che ci fosse ancora un po' di tempo. Che fosse solo mio , quel tempo.
Ma l'acqua scorre, non si fermerà per me lo so. Eppure è (stato) bello, sentire di nuovo quella sensazione, quel desiderio che tutto rimanga così,che magari passi un altro autobus a rischiare di investirmi per replicare. Leggero tra le scapole. come in libreria, pochi secondi.
Non ci dovrei nemmeno pensare. Ma non è stata colpa mia. Non mi aspettavo tanto. non ero preparata. E ora...

giovedì 20 settembre 2007

Casoria Blues

Non costa nulla promettere il tempo. Promettere su quanto non sappiamo, alla fine, possa durare il nostro tempo sulla terra e tra gli altri.

P. Colavero “Casoria Blues”

mercoledì 19 settembre 2007

raccontare

manca qualcuno con cui condividere queste giornate.
Questi tanti troppi dubbi.
Queste decisioni di cui mi chiedo la sensatezza, ma che in fondo so di poter cambiare, con qualche conseguenza non eccessiva forse...ma manca qualcuno con cui condividere questo.
non mi interessa se è strano, se è poco maturo, se è questo o se è quello.
Sono cresciuta così, forma (de)mentis plasmata così.
Era bello quando potevo, e l'unica persona che mi viene in mente è sempre quella, ormai un leit motiv noioso per chiunque tranne che per me.
ma è così.
A me stessa posso dirlo, senza paura di giudizi.
E intanto la signora vince la palma d'oro di crudeltà creativa, sicuramente. Sono sicura che c'è chi sarebbe invidioso, di tale abilità.
Quello che nessuna di voi due sa, è quanto io sia stata allenata in passato.
ora resta "solo" da capire per quanto tempo reggerò, e quali sacrifici esigeranno da me gli eterni.
Mi stringo il gomito con la mano, mi sostengo da sola.
Sto imparando a non chiedere più. Se un giorno tornerà l'offerta, sarà bello, ri-raccontarsi.